Libro adottato a Bologna, a.a. 2026/2027 · 3 canali
«Giuliano Pinto – Accademia dei Georgofili» è adottato per Produzione Agraria e Alimentazione nel Medioevo (1) (Lm) dal prof. Antonella Campanini (Geografia e processi territoriali, Scienze storiche e orientalistiche – Bologna); per Sistemi Economici nel Medioevo (C.I.) (Lm) dai docenti Lorenzo Tabarrini e Antonella Campanini (Scienze storiche e orientalistiche – Bologna).
Come lo indica il docente: Accademia dei Georgofili, Storia dell'agricoltura italiana , vol. 2, Il Medioevo e l’Età moderna , a cura di Giuliano Pinto, Carlo Poni, Ugo Tucci, Firenze, Edizioni Polistampa, 2002
Giuliano Pinto – Accademia dei Georgofiliquesto libroCerca su Amazon ›Da studiare: Pp. 21-168 (è in open access, liberamente scaricabile dal sito dell’Accademia dei Georgofili al link https://www.storiaagricoltura.it/Verificato sulla scheda ufficiale il 02/10/2026
Montanari – Gusti del Medioevo, la cucina, la tavolaCerca su Amazon ›Da studiare: Pp. 43-99 [cap. 4 (I tempi del cibo), cap. 5 (Profumo di civiltà: il pane), cap. 6 (Desiderio di carne), cap. 7 (Lo statuto ambiguo del pesce), cap. 8 (Dal latte ai formaggi)] e pp. 155-210 [cap. 12 (Civiltà del vino), cap. 13 (Cucina ricca, cucina povera), cap. 14 (Cucina monastica)]Verificato sulla scheda ufficiale il 02/10/2026
Il programma è diverso per frequentanti e non frequentanti.
Frequentanti: I contenuti di questi volumi saranno integrati da materiali presentati a lezione e scaricabili da Virtuale.
Argomenti del programma: Dopo un necessario inquadramento del rapporto tra la storia della produzione agraria e quella dell’alimentazione, il corso fornisce gli strumenti per la comprensione e l’interpretazione della contrattualistica agraria, sul piano giuridico e su quello della produzione documentaria.
Giuliano Pinto – Accademia dei Georgofiliquesto libroCerca su Amazon ›Da studiare: Pp. 21-168 (è in open access, liberamente scaricabile dal sito dell’Accademia dei Georgofili al link https://www.storiaagricoltura.it/Verificato sulla scheda ufficiale il 02/10/2026
Montanari – Gusti del Medioevo, la cucina, la tavolaCerca su Amazon ›Da studiare: Pp. 43-99 [cap. 4 (I tempi del cibo), cap. 5 (Profumo di civiltà: il pane), cap. 6 (Desiderio di carne), cap. 7 (Lo statuto ambiguo del pesce), cap. 8 (Dal latte ai formaggi)] e pp. 155-210 [cap. 12 (Civiltà del vino), cap. 13 (Cucina ricca, cucina povera), cap. 14 (Cucina monastica)]Verificato sulla scheda ufficiale il 02/10/2026
Il programma è diverso per frequentanti e non frequentanti.
Frequentanti: I contenuti di questi volumi saranno integrati da materiali presentati a lezione e scaricabili da Virtuale.
Argomenti del programma: Dopo un necessario inquadramento del rapporto tra la storia della produzione agraria e quella dell’alimentazione, il corso fornisce gli strumenti per la comprensione e l’interpretazione della contrattualistica agraria, sul piano giuridico e su quello della produzione documentaria.
Giuliano Pinto – Accademia dei Georgofiliquesto libroCerca su Amazon ›Da studiare: Pp. 21-168 (è in open access, liberamente scaricabile dal sito dell’Accademia dei Georgofili al link https://www.storiaagricoltura.it/Verificato sulla scheda ufficiale il 02/10/2026
Montanari – Gusti del Medioevo, la cucina, la tavolaCerca su Amazon ›Da studiare: Pp. 43-99 [cap. 4 (I tempi del cibo), cap. 5 (Profumo di civiltà: il pane), cap. 6 (Desiderio di carne), cap. 7 (Lo statuto ambiguo del pesce), cap. 8 (Dal latte ai formaggi)] e pp. 155-210 [cap. 12 (Civiltà del vino), cap. 13 (Cucina ricca, cucina povera), cap. 14 (Cucina monastica)]Verificato sulla scheda ufficiale il 02/10/2026
Il programma è diverso per frequentanti e non frequentanti.
I non-frequentanti dovranno aggiungere ai quattro testi elencati, in sostituzione dei materiali presentati a lezione:
Frequentanti: I contenuti di questi volumi saranno integrati da materiali presentati a lezione e scaricabili da Virtuale.
Argomenti del programma: La storia economica del Medioevo costituisce un campo di indagine che, sebbene sia stato al centro degli interessi di generazioni di studiosi, è poco noto al grande pubblico ed è spesso causa di fraintendimenti e incomprensioni all’interno della stessa comunità dei medievisti.