Libro adottato a Padova, a.a. 2025/2026 · 4 canali
«Avicenna – Micrologus Library» è adottato per Storia della Filosofia Medievale Araba dal prof. Cecilia Martini (Lettere Classiche e Storia Antica – sede di Padova, Scienze Filosofiche – sede di Padova, Scienze Storiche – sede di Padova e altri corsi – Padova).
Argomenti del programma: I. L’epoca e l’ambiente 1. Dalla crisi del califfato agli inizi del decimo secolo all’intermezzo iraniano 2. La vita culturale a Bagdad dalla seconda metà del nono al decimo secolo 3. Da Alessandria a Bagdad: sulla continuità della tradizione filosofica tardoantica 4. Agli esordi del maǧlis degli aristotelici di Baġdād 5. Logica greca (manṭiq) o grammatica araba (naḥw) alla base dei saperi? II. L’uomo e l’opera 1.
Argomenti del programma: I. L’epoca e l’ambiente 1. Dalla crisi del califfato agli inizi del decimo secolo all’intermezzo iraniano 2. La vita culturale a Bagdad dalla seconda metà del nono al decimo secolo 3. Da Alessandria a Bagdad: sulla continuità della tradizione filosofica tardoantica 4. Agli esordi del maǧlis degli aristotelici di Baġdād 5. Logica greca (manṭiq) o grammatica araba (naḥw) alla base dei saperi? II. L’uomo e l’opera 1.
Argomenti del programma: I. L’epoca e l’ambiente 1. Dalla crisi del califfato agli inizi del decimo secolo all’intermezzo iraniano 2. La vita culturale a Bagdad dalla seconda metà del nono al decimo secolo 3. Da Alessandria a Bagdad: sulla continuità della tradizione filosofica tardoantica 4. Agli esordi del maǧlis degli aristotelici di Baġdād 5. Logica greca (manṭiq) o grammatica araba (naḥw) alla base dei saperi? II. L’uomo e l’opera 1.
Argomenti del programma: I. L’epoca e l’ambiente 1. Dalla crisi del califfato agli inizi del decimo secolo all’intermezzo iraniano 2. La vita culturale a Bagdad dalla seconda metà del nono al decimo secolo 3. Da Alessandria a Bagdad: sulla continuità della tradizione filosofica tardoantica 4. Agli esordi del maǧlis degli aristotelici di Baġdād 5. Logica greca (manṭiq) o grammatica araba (naḥw) alla base dei saperi? II. L’uomo e l’opera 1.